venerdì 8 ottobre 2010

TURISTI - Racconto di Manuela Palchetti

TURISTI



- Sono liberi questi due posti?
- Certo, sedetevi pure. Anzi se Lei preferisce stare qui, più vicina al mare, Le cedo volentieri il mio posto, così apprezzerà di più il pranzo. Noi italiani abbiamo ben presente il rispetto per le signore!
- Grazie molto gentile ! Toscani anche voi?
- Sì io di Firenze, San Frediano per la precisione. Il giovane accanto a me invece è di Ferrara.
- Io e il mio fidanzato siamo qui per la prima volta, siamo arrivati ieri sera. Il mare sembra fantastico, la natura rigogliosa… il resto com’è?
(sorrisi sornioni, complici, tra i due uomini)
- Eh Eh..oltre al mare e alla natura qui c’è molto, molto di più
- Conoscete bene Koh Samui? Siete già venuti altre volte qui in Thailandia?
-Si figuri che io vengo qui ogni anno da 10 anni
- Io invece è la prima volta. C’è un gruppo di conoscenti di Ferrara che da anni viene qui. Mi è piaciuto molto quello che raccontavano di questo posto, così sono partito da solo ed eccomi qua.
- Io ogni volta sono venuto qui da solo! La famiglia la lascio a casa. Ho 53 anni e da quando ne avevo 18 lavoro al mercato centrale. Pensi, ogni mattina che Dio mette in terra mi alzo alle 5 e sto a spaccarmi la schiena tutto il giorno anche per loro. Avrò diritto pure a divertirmi due settimane all’anno! Signorina per rispetto a Lei non scendo in particolari, ma se il suo fidanzato fosse solo ne avrei di cose da raccontargli…di suggerimenti da dargli…mi capisce..
- Scusate se interrompo, cosa desiderate per pranzo?
- Prego, prima Lei signorina. Io Le consiglio riso all’ananas. Non è certo uno dei nostri risotti ma è decente
- Io calamari fritti
- Io riso all’ananas
- Anche io.
- Pure io. Ehi giovane! Portali veloce. Rapido, ok? Capito?
- Si, prego.
- Qui sembrano tutti gentili ma poi cercano sempre di fregarti! Bisogna stare attenti. L’altra sera dopo la discoteca sono andato con una ragazza. Dovevate vedere che faccino pulito e che sorriso da bambina: ma mentre mi rivestivo ho notato che sul comodino non c’era più il mio orologio!
Lei stava cercando di sgattaiolare via, ma io l’ho agguantata per un braccio e l’ho scrollata per bene, le ho tirato uno schiaffo e lei si è messa a piangere, ma io non l’ho mollata finchè l’orologio non è saltato fuori. Capito? Avrà avuto al massimo 14 anni e voleva fregare me che ne ho 40 più di lei!
- 14 anni? Ma…è una bambina!!!
- Eh signorina non bisogna farsi commuovere anche se noi italiani siamo di animo gentile: Qui si ‘svegliano’ presto, a 12 anni sono già donne e non aspettano altro che gli stranieri per racimolare un po’ di soldi; se possono cercano anche si spremerli come limoni. Se uno non sta attento gli sparisce il portafogli in men che non si dica. Io ormai in 10 anni ho imparato come si fa a divertirsi senza rimetterci le penne. Quando ho conosciuto Andrea la scorsa settimana gli ho dato io tutte le informazioni necessarie, vero Andrea?
-Mi ha istruito per bene. A me le donne non mancano neppure in Italia: uno come me, passabile scapolo 30 enne, ce ne sono che vorrebbero accalappiarlo. Ma qui è tutta un’altra cosa: niente bisogno di complicati corteggiamenti, niente estenuanti conversazioni, niente tira e molla né capricci. Qui ti fan sentire Signore, Padrone e anche un po’ benefattore.
- Certo! Altro che un po’ benefattore! Con i soldi che guadagnano con noi in due settimane mantengono anche i genitori e i fratelli per mesi! Eh, se non ci fossimo noi, specialmente noi Italiani così generosi e non attenti agli spiccioli, come farebbero a campare?
- Ma…14 anni…potrebbero essere le sue figlie…
- Mie figlie? Mia cara signorina ma cosa crede? La mia figliola più piccola ha 15 anni e so bene come si tira su una ragazzina a modo. Studio, tanto studio, niente motorini né discoteche; uscite con le amiche solo di pomeriggio. E se qualche ragazzo ronza intorno ci penso io a controllare! Non voglio mica che frequenti cattive compagnie, ragazzacci o sciacquine. Ci pensiamo io e sua madre a tirarla su per bene, siamo gente di sani principi. Le regole morali sono ferree a casa mia!
- A casa sua…eh eh eh!
- Andrea c’è poco da ridere. Che ne sai tu cosa vuol dire avere una famiglia!
- Ecco vostro pranzo! Ecco il conto
- Non ho fame. Paghiamo subito ma…devo scappare. Oddio…
- Manu sei sbiancata…vengo con te. Stai bene?
- Andrea ma che avevano quei due? Lui non ha scambiato una parola con noi. Quella lì poi, avrà avuto vent’anni o poco più e sembrava quasi volesse dare lezioni a me sull’educazione dei figli…mah…meno male che rispetto le donne se no gliene avrei dette quattro. E poi, non hanno nemmeno salutato. Bella educazione. Caro Andrea, non tutti gli italiani sono come noi.
- Boh.. hanno lasciato due porzioni di riso intatte e già pagate!
- Dai Andrea che ce le mangiamo noi, così imparano la prossima volta la buona educazione!

2 commenti:

  1. sono contento che qualcuno abbia proposto il dialogo, come da programma dell’anno scorso,
    secondo me il tuo funziona, crudo, a tratti raccapricciante.
    a volte sembra un po’ forzato però, bisogna essere incredibilmente bravi per convincere il lettore che un nostro personaggio ha un comportamento a seconda della latitudine in cui si trova, non dubitando mai della propria correttezza e moralità. ora la smetto altrimenti pietro mi uccide con una lezione di filosofia.
    cmq scriviamo e commentiamo lo scopo è quello
    m.

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  2. Purtroppo c'è poca fantasia in questo racconto. E' accaduto davvero e a distanza di molti anni ricordo ancora con precisione la sensazione profonda di disgusto che mi assalì ascoltando quelle parole, in quello che sembrava un paradiso per le vacanze, ma che era in realtà popolato da 'orchi': nostri rispettabili concittadini che si concedono meritate vacanze trasformandosi in pedofili senza neppure uno straccio di senso di colpa (e mi rincresce parlare al presente perchè purtroppo il turismo sessuale che sconfina nella pedofilia è ancora una realtà)

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