martedì 12 ottobre 2010

Autotraduzione dal persiano di Nahid Norozi

(Un'autotraduzione dal persiano)
di Nahid Norozi



E’ appesa una cella sospesa
nel limite tremulo
dell’esistenza della pietra.

Una cella la cui unica finestra
ogni mattina
si apre al sorgere dilatato del manifestato
e ogni sera
si chiude al tramonto contratto dell’Amore.

Una cella il cui sussurro degli esiliati venti
all’amara infatuazione di luce
funge da silenzio mobile
sul letto del pesante sonno
dei fiumi del mondo.

Una cella la cui segreta e buia melodia
s’amalgama coll’indaco della flebile poesia
e la scintilla dell’imperituro spirito s’accende
col lampo dell’empito timore reverenziale della disperanza
cadendo sulla pietra focaia della spenta reminiscenza.

Una cella appesa
nel vuoto traboccante d’amore.






Vorrei inoltre farvi leggere le poesie della mia bambina, scritte all'età di 7 anni e mezzo:



La tua voce è un suono
sopra di me
un uccello che mi canta una canzone
la tua voce è una canzone
sotto di me
una lucertola che esplora il mondo.


*************


La mia casa è piena di dipinti magnifici
il sole splende
una bimba tranquilla va in bici
mentre una fragola si fa tagliare.


*************


Il mio sorriso è un respiro profondo e contento
mentre fuori dalla finestra
c'è la luna che aspetta tranquilla il sole.


************************


Il giallo è il sole che splende
il giallo è il mattino profondo
il giallo è il limone aspro
e la luce che splende.

1 commento:

  1. Una poesia molto intensa! Secondo me la reiterazione di "una cella..." come attacco di ogni strofa funziona molto bene, crea un ritmo altalenante tra la paura della chiusura, del buio e del silenzio, e l'ansia di liberazione, di luce, di apertura all'amore... Anche la variazione della lunghezza dei versi (con una sorta di crescendo, mi pare, verso la fine) dà un certo dinamismo evitando la pesantezza. Sarebbe comunque interessante sentire il suono dell'originale (persiano).

    Anche la sensibilità espressiva della bambina (a proposito, come si chiama?) a mio avviso sembra promettere già molto bene, per l'attenzione visiva ai particolari, l'accostamento non scontato di immagini, suoni e colori e soprattutto per la precisione nella scelta delle parole... Auguri di cuore alla poetessa in erba e complimenti ad entrambe!

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