ALEX
- Inventami, dai, inventami!..Cioè... Scrivi di me, fammi diventare un personaggio delle tue storie! Ti prego!!
- Uffa Alex, ancora con questa storia! Oramai dovresti averlo capito che non ho più voglia di scrivere. E poi per quello che valevano le mie storie. Neanche fossi Camilleri!
- Ma che dici? Sempre lì a sminuirti, a commiserarti, a gettar fango su quello che fai. Due libri pubblicati e files sul computer pieni di racconti ti sembrano niente? Fin da bambino hai saputo inventare storie fantastiche . Mi ha sempre affascinato il modo in cui iniziavi a costruire i racconti. I personaggi che prendevano forma nella tua testa, e tu prima di costruire una storia attorno a loro iniziavi sempre con una specie di ‘carta d’identità’ del personaggio, quasi un rito propiziatorio a cui seguiva inevitabilmente un fiume di parole inarrestabile che scaturiva dalla tua mente. Suvvia Carlo, hai soltanto 44 anni, troppo presto per dire ‘oramai’. C’è gente che ha iniziato a scrivere molto più tardi con risultati brillanti.
- Appunto. Io invece ho cominciato presto con risultati scarsi. E’ ora di smetterla. I due libri pubblicati mi sono costati 4 stipendi di duro lavoro in banca e hanno avuto appena 1 recensione decente e vendite quasi inesistenti. Era meglio se quei soldi li avevo spesi per cambiare l’auto. Insomma l’hai capito o no che io non sono uno scrittore, sono un ragioniere, ed è inutile cullarsi in sogni, meglio restare con i piedi per terra e dedicarsi a cose concrete anziché sprecare tempo in fantasticherie. I racconti resteranno ancora nei files del computer e il mio non divulgarli non causerà sofferenze indicibili all’umanità.
- Sprecare tempo? Ma sei scemo? Ti sei dimenticato la sensazione di esaltazione, la magia di far scomparire il tempo mentre scrivi? E che mi dici della felicità provata quando hai tenuto in mano quei due libri per la prima volta? Io me lo ricordo, non puoi negarlo, avevi la faccia di beatitudine incredula che ha un padre quando gli mettono in braccio i suoi figli appena nati. Le vendite non contano per te, lo sai. Conta la gioia di poter creare qualcosa, di lasciar esprimere il vero Carlo (mettendo a tacere il meticoloso ragioniere), conta l’emozione di condividere le tue parole scritte. Vorresti forse farmi credere che hai dimenticato il senso di appartenenza nel riconoscersi nelle persone che hai incontrato grazie alla scrittura? Hai detto una volta che con alcuni di loro ti sentivi a casa, come con una vera famiglia.
- Si, ma adesso quel tempo è finito. Alex perché non mi lasci in pace? Invece di assillarmi faresti bene ad uscire a cercarti una ragazza così rompi le scatole un po’ a lei ed io sto tranquillo. Con quell’aria da predicatore / grillo parlante che hai stasera ti vedrei bene con un personaggio delle favole tipo Campanellino, fatina tutta aerea e svolazzante…
- Bell’amico sei. Campanellino, eh? Infatti sono qui con te Ragionier Carlo Trilli. Ti dice niente questo?
- Ehi ehi…calmo.. non ti farai mica venire strane idee? Lo sai che a me piacciono le ragazze.
- Usa pure il condizionale. Ti piacerebbero le ragazze. Perché da quando quella Miss Mondo, Miss Intelligenza, Miss Tutto, signorina Loredana, tua storica e altezzosa fidanzata ti ha mollato arcistufa due anni fa, di ragazze nella tua vita nemmeno l’ombra. Non sarebbe l’ora di darsi una mossa? Negli ultimi tempi che stava con te diceva in giro che eri una noia mortale, strutturato come un’orologio, programmavi tutto, dal calcetto con gli amici ogni mercoledì, al pranzo dai tuoi ogni domenica, dalla pizza del sabato sera e sempre le solite conversazioni…alle amiche diceva che anche a letto facevi il ragioniere , nel senso che non ti ‘sdavi’..
-Ora basta hai proprio rotto! Vorrei spiaccicarti al muro come Pinocchio col Grillo Parlante!
- Ingrato è l’aggettivo più adatto a te. Dimentichi che ti conosco da 40 anni e le cose più significative, più entusiasmanti, più intriganti della tua vita le hai realizzate seguendo i miei consigli!!
- Come no! Se avessi seguito al 100% i tuoi consigli a quest’ora non avrei niente di concreto nella vita, vivrei d’arte e dormirei le notti sotto i ponti in giro per il mondo, passando le giornate a importunare turisti nelle metropolitane, se non avessi ancora fatto qualche fine peggiore…!! Ora caro Alex per favore piantala con le tue dabbenaggini da narcisista petulante e lasciami guardare in pace Bruno Vespa.
- Già Bruno Vespa, il tuo programma preferito. Bleah…..!!! Tornando alle cose importanti vuoi un elenco di tutto quello che sei riuscito a fare grazie a me? Tanto per citarti alcuni episodi : gli scherzi alle maestre che non credevano che quel secchione del Trilli tanto bravo in matematica riuscisse a ideare quei marchingegni diabolici per farle cadere. Cercavano sempre di dare la colpa al tuo compagno di banco. Poverette. Fu lì che cominciasti a capire il senso della parola ‘divertimento sfrenato’ fino ad allora sconosciuta per te.
- Ero ancora un bambino.
- E che mi dici delle prime vacanze fuori dai circuiti organizzati, sacco a pelo, zaino in spalla e via, in giro tra Belize, Messico e Guatemala? Pochi soldi nelle tasche, grande senso di libertà, tesori di civiltà antiche che si mostravano ai tuoi occhi, quelle notti a Cozumel sotto stelle che si moltiplicavano a vista d’occhio, la disinvoltura che quei giorni lievi e intensi ti regalavano…avrai mica scordato tutto questo?
- No, ma era tanto tempo fa, Alex.
- Allora ripensa a quando ti buttai quasi a calci in culo tra le braccia di Samantah. Da mesi ti aveva messo gli occhi addosso e tu manco te ne eri accorto. Era una donna così sensuale e imprevedibile. Tu stesso hai ammesso che è stata la storia più esaltante e intensa della tua vita.
- Sì ma non è durata. Eravamo troppo diversi..
- E poi venne quel periodo in cui non riuscivi a dormire, sommerso da troppi pensieri. Io ti insegnai ad alzarti all’alba ed usare quelle ore per camminare nel bosco, sentirti tutt’uno con la natura che ti circondava come una madre protettiva e attenta. Ti insegnai a sentirti parte della meraviglia che ti circonda, ad aspirare i profumi del sottobosco, restare immerso nel presente, fermare i pensieri e godere di ogni istante come un regalo prezioso che la vita ti fa.
- eh, beh..
- Ti ricordi poi di quando ti ho trascinato a un seminario sulla creatività? Il razionale Carlo Trilli che seguiva i consigli di uno psicologo ‘sciamano’ per potenziare la propria voce interiore, per ricercare il proprio vero talento…avresti dovuto poi vedere la tua faccia quando consigliò a tutti di parlare con un ‘amico immaginario’, come fanno i bambini che sono naturalmente creativi e intelligenti, per riconnettersi con la sorgente primaria della propria creatività. Sembrava quasi che tutti potessero vedermi accanto a te, ti sei sentito scoperto come un bimbo che ruba i dolciumi.
- Basta Alex, mi hai convinto. Comincio a scrivere di te, così poi mi lasci guardare la TV, d’accordo? Dunque, cominciamo subito con la scheda del personaggio
Nome : Alex
Cognome : Pan
Vestito con tuta di panno colore verde,cappuccio a punta, magrezza eterea, viso da bambino e un paio di ali
Professione: Amico immaginario, Elfo, Folletto
Residenza: ovunque ci sia bisogno del suo intervento
Può bastare per ora? Poi domani penserò alla storia.
- Bene Carlo, per oggi va bene. Ti lascio, buonanotte, a domani
- Buona notte a te Alex.
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