Un modo per non scoraggiarsi: alcune lettere di rifiuto da editori per proposte da scrittori come Nabokov, Kerouac, Stein... provviste di scherno e disprezzo:
http://www.theatlantic.com/entertainment/archive/2011/11/famous-authors-harshest-rejection-letters/248705/
Ovviamente del recensore confuso non si ricorda più nessuno, invece i libri ben scritti sono rimasti.
Grande Pietro! Questa perla per accrescere la nostra autostima ci voleva proprio ;-)
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